
Quest'uomo è uno sfigato. Non è nemmeno un extracomunitario. E' un apolide, un senza stato. Si chiama Sergejs Gromovs, ha 42 anni, è un maestro e campione internazionale di scacchi, da una decina d'anni risiede in Italia e ha trovato in Forlì la sua città d'adozione. Ora è in carcere a Rimini: lo hanno arrestato al rientro dal un torneo di scacchi. Sul suo capo pende una richiesta di estradizione dal suo ex paese, la Lettonia. Gromovs è accusato del furto di un videoregistratore commesso nel 1993 in un momento di disperazione: due anni prima, al momento dell'indipendenza della Lettonia dall'Urss, l'uomo è stato privato della cittadinanza in quanto appartenente all'etnia russa. Gromovs è nato in Lettonia, suo padre vive a Riga dall'età di cinque anni, ma questo non è bastato. E' così si è ritrovato straniero nel suo paese, senza documenti.
Perseguitato, senza soldi né documenti, Gromovs è fuggito in Italia sotto falso nome. Ma nel 2002 è stato scoperto e arrestato. Ha trascorso 19 mesi in carcere a Forlì in attesa di estradizione. Una follia. Se il reato lo avesse commesso in Italia, avrebbe scontato la pena già due o tre volte. Il Resto del Carlino di Forlì ha scoperto la sua storia e l'ha resa pubblica, suscitando la mobilitazione politica necessaria a risolvere il problema. Il senatore verde Sauro Turroni ha premuto sul ministro della Giustizia (il leghista Castelli!) e finalmente Gromovs è tornato libero con un permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Sembrava fatta. Gromovs ha fatto venire in Italia moglie e figli, ha cominciato a lavorare come maestro di scacchi ed ha ripreso a vincere tornei. Poi, la settimana scorsa, la doccia fredda. Due carabinieri lo fermano per un controllo, inseriscono il suo nome nel cervellone e il peggiore incubo kafkiano si materializza: la Corte d'appello di Bologna ha accolto l'ennesima richiesta di estradizione della Lettonia (per un reato di 14 anni fa! In Italia sarebbe stato prescritto due volte!) ed ha fatto decadere il permesso di soggiorno. Ora lo scacchista rischia di essere rispedito in Lettonia nel giro di pochi giorni. Solo un altro intervento del Ministero della giustizia può bloccare il meccanismo con la concessione di una qualche forma di asilo politico. Gromovs è nelle mani di Clemente Mastella.
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